Che cos’è il liceo classico?

Sempre attuale o fuori dal tempo? Culla del sapere o spazio di formazione di pochi eletti? Ogni anno, in Italia, si scatena un acceso dibattito sulla possibile riforma del liceo classico. Ma che cos’è esattamente questo liceo? Cosa si studia? E soprattutto, è utile?

Eccomi qui, cari studenti, per una volta a parlarvi di quando la studentessa ero io! E indovinate che scuola ho frequentato? Esatto, ho fatto il classico. Per questo, oggi vi descriverò questa scuola, dato che molti non conoscono bene come funzioni.

Il liceo classico è un tipo di scuola superiore italiana che i ragazzi frequentano per cinque anni, dai 14 ai 18 anni circa. In questa scuola si studiano materie classiche e umanistiche. Che significa?

Significa che al liceo classico gli studenti studiano letteratura italiana, filosofia, greco antico e latino. Avete capito bene, il greco e il latino! Studiamo solo queste materie? Certo che no! Studiamo anche materie standard, come la lingua italiana, l’inglese, la matematica e la biologia, tuttavia il nostro indirizzo di specializzazione sono proprio le lettere classiche.

Il liceo classico, come dicevo prima, dura cinque anni e si divide in due cicli:

  1. IV e V ginnasio (primo anno e secondo anno);
  2. I, II e III liceo (terzo, quarto e quinto anno, alla fine del quale si fa l’esame di stato).

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Il IV e V ginnasio sono anni di preparazione agli ultimi anni (quelli più difficili). Durante questi due anni di scuola, oltre a matematica, storia, geografia, inglese ed educazione fisica, gli studenti iniziano a studiare in maniera approfondita la grammatica italiana, la storia dell’arte e la lingua latina e greca.

ATTENZIONE però! Il latino e il greco antico sono lingue morte, e per questo non le studiamo come studiamo l’inglese o come voi studiate l’italiano: studiamo principalmente la loro grammatica. Quindi, per rispondere a una domanda che mi fanno tanti studenti, no, non so parlare il latino e il greco!
Questa è una delle cause dell’annosa polemica sul liceo classico, ma ci ritorneremo tra poco.

Lo studio del latino e del greco non è semplice: richiede molta pazienza e tanta buona memoria. Man mano che studiamo la grammatica di queste lingue, impariamo a fare le cosiddette “versioni“, ossia a tradurre in italiano testi latini e greci che diventano sempre più difficili.

Il I, II e III liceo sono invece gli anni di preparazione all’esame di stato (che in Italia si chiama anche Esame di Maturità!). Il passaggio dal ginnasio al liceo è un momento molto importante: significa che siamo a metà di un percorso lungo e faticoso. Alcuni professori (e le loro materie) cambiano, altri restano, se ne aggiungono di nuovi. Cosa studiamo in questi tre anni?

Innanzitutto, smettiamo di studiare la geografia e la grammatica italiana. Al loro posto studiamo invece la letteratura italiana. Anche lo studio del greco e del latino cambia: non studiamo più la grammatica, ma ci concentriamo sulla letteratura e lo studio dei testi classici.

Sarò sincera, al ginnasio odiavo il greco e il latino, ma al liceo sono diventate le mie materie preferite, perché amavo scoprire queste culture così lontane eppure così vicine alla cultura italiana. Immaginate di poter studiare l’Iliade e l’Odissea o i diari di guerra di Giulio Cesare! Ovviamente però non è tutto così semplice: le versioni diventano più difficili, e si cominciano a tradurre anche autori molto complicati, come Platone.

A proposito di Platone, al liceo gli studenti italiani iniziano a studiare la filosofia (solo quella occidentale, purtroppo), mentre la storia si studia in maniera molto più approfondita (di solito c’è un unico professore che insegna queste due materie).

Restano anche la matematica, che iniziamo a studiare insieme alla fisica, e la storia dell’arte. E infine si aggiungono anche altre materie scientifiche (chimica e biologia al I e II liceo e geografia astronomica e geologia all’ultimo anno).

Come vedete, dunque, è una scuola molto complessa ma anche molto interessante. Allora perché ogni anno gli italiani discutono della possibile riforma del classico?

I detrattori del liceo classico sostengono che lo studio del greco e latino sia inutile, dato che sono lingue parlate da nessuno. Ritengono quindi che queste materie debbano essere abolite e che si dovrebbero studiare materie più connesse al mondo del lavoro.

I promotori del liceo classico, invece, pensano che per gli studenti italiani sia fondamentale studiare la cultura dei Romani e dei Greci, dato che questi popoli hanno gettato le basi della cultura italiana. Pensano inoltre che materie come la filosofia e la storia dell’arte siano importanti per formare il pensiero critico degli studenti e per valorizzare il patrimonio artistico italiano.

C’è anche chi sostiene che il liceo classico vada riformato per essere più al passo con i tempi e per essere più motivante per gli studenti. Non solo versioni e grammatica, ma più conoscenza delle antiche culture, nell’ottica di insegnare ai giovani anche un’apertura verso le culture contemporanee.

E voi cosa ne pensate? Esistono scuole di questo tipo nei vostri paesi? Avete mai studiato greco, latino e filosofia? Lasciate un messaggio nei commenti!

Potete leggere questo articolo anche in inglese 🇬🇧 e francese 🇫🇷!

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