La differenza tra andare e venire

Una delle difficoltà della lingua italiana è capire la differenza tra il verbo andare e il verbo venire. Molti studenti conoscono bene i significati di questi due verbi, tuttavia, anche ai livelli più alti hanno difficoltà a usarli. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Ciao studenti e studentesse!
Sono sicura che la maggior parte di voi conosce il verbo andare e il verbo venire. Sono anche sicura però che in alcuni casi avete difficoltà a scegliere il verbo giusto!
Facciamo insieme un po’ di chiarezza. In questo articolo ripassiamo la coniugazione dei due verbi al presente indicativo e scopriamo come usarli. Inoltre, scopriremo anche alcuni modi di dire con questi due verbi!

ANDARE

È un verbo della prima coniugazione (-are), ma al presente indicativo è irregolare.
Ecco la coniugazione:

io vado
tu vai
lui/lei va
noi andiamo
voi andate
loro vanno

Andare indica un movimento verso un luogo. Purtroppo in italiano non c’è una regola sulla preposizione che segue il verbo andare: la preposizione che segue il verbo andare dipende dal nome. Ad esempio:

vado al mare
vai a teatro
va in ufficio
andiamo a scuola
andate al bar
vanno in biblioteca

Perché dicamo vado al mare e poi vanno in biblioteca? Non c’è un vero motivo. Si dice così. E capisco che questo può essere frustrante. Tuttavia possiamo identificare alcune semplici regole per le preposizioni. Vediamole insieme.

  1. Andare IN + paesi, regioni e nomi che terminano in -cia e -teca: Vado in Italia; Vai in Toscana; Vado in farmacia; Andiamo in discoteca;
  2. Andare A + città: Va a Pesaro; Andiamo a Venezia.
  3. Andare DA + persona: Andate da Marco ( = a casa di Marco); Vanno dal medico. Come vedete davanti ai nomi propri usiamo DA mentre davanti ai nomi comuni usiamo la preposizione articolata (DAL medico, DALL’avvocata, DAI nostri amici, ecc.);
  4. Andare + A + infinito: Francesca va a fare una passeggiata con il suo cane.

Sono poche regole, ma è bene memorizzarle, perché sono dei piccoli punti di riferimento che abbiamo con le preposizioni italiane, che sono complicatissime.

Ora, quando usiamo il verbo andare dobbiamo ricordare sempre che indichiamo un movimento verso un luogo LONTANO dalla persona che parla e dalla persona che ascolta. Sembra difficile? Guardiamo alcuni esempi insieme!

Stasera io e Antonella andiamo al ristorante ( = io e Antonella siamo lontane dal ristorante);
Domani vado a casa di Luca ( = in questo momento, né io né la persona che ascolta siamo a casa di Luca);
Vai al mare? ( = in questo momento, né io né la persona che ascolta siamo al mare);

In tutti questi casi, il luogo in cui andiamo è lontano dalla persona che parla e dalla persona che ascolta.

VENIRE

Il verbo venire è un verbo della terza coniugazione (-ire), ma al presente indicativo è irregolare. Ecco la coniugazione:

io vengo
tu vieni
lui/lei viene
noi veniamo
voi venite
loro vengono

Venire ha due significati principali. Il primo significato crea una fortissima differenza con andare. Il secondo significato invece è simile a quello di andare, e di solito è quello che crea più confusione. Vediamoli insieme.

1. Venire = Provenire

Il verbo venire indica la provenienza di qualcosa o qualcuno. In questo caso è sempre usato con la preposizione DA. Sono sicura che conoscete benissimo questo significato, perché gli studenti e le studentesse di lingua italiana imparano subito frasi di questo tipo:

Da dove vieni?;
Vengo da Bari;
Maria viene dalla Spagna;
Veniamo da Parigi;
Queste fave vengono dall’Egitto.

Tutte queste frasi indicano l’origine geografica di una cosa o di una persona. Ma non c’è bisogno della geografia per usare VENIRE DA. Ad esempio:

Vengo da casa di Marco!
Stiamo a casa stasera. Fiorella viene dall’ufficio ed è troppo stanca per andare al cinema
.

2. Venire = Andare

Il verbo venire, come il verbo andare, indica un movimento verso un luogo. La differenza però è che in questo luogo c’è adesso o ci sarà nel futuro la persona che parla o la persona che ascolta. Per capire bene, procediamo passo passo. Innanzitutto usiamo gli stessi esempi che abbiamo usato con il verbo andare e sostituiamo il verbo venire. Vedremo che le preposizioni che usiamo sono le stesse.

vado al mare —-> vengo al mare
vai a teatro —-> vieni a teatro
va in ufficio —-> viene in ufficio
andiamo a scuola —-> veniamo a scuola
andate al bar —-> venite al bar
vanno in biblioteca —-> vengono in biblioteca

Ma anche, per continuare con gli esempi di prima, Vengo in Italia; Vieni in Toscana; Vieni in farmacia; Veniamo in discoteca; Viene a Pesaro; Veniamo a Venezia; Venite da Marco ( = a casa di Marco); Vengono dal medico; Francesca viene a fare una passeggiata con il suo cane.

In tutti gli esempi, abbiamo semplicemente sostituito il verbo andare con il verbo venire. Tutte queste frasi sono scritte in italiano perfetto. Ma allora qual è la differenza tra le frasi con il verbo andare e le frasi con il verbo venire?

La differenza sta nel fatto che nelle frasi con il verbo venire, la persona che parla o la persona che ascolta (o tutte e due le persone) sono o saranno nel luogo di arrivo. Guardiamo tutti questi esempi, uno per volta e capiamoli insieme

  1. vado al mare (io non sono al mare) —-> vengo al mare (la persona che ascolta è al mare)
    Ad esempio:
    Carla, il mare è bellissimo, ti aspetto!
    Ok, vengo al mare alle 15.00!

  2. vai a teatro (tu non sei a teatro) —-> vieni a teatro (io che parlo sono a teatro)
    Ad esempio:
    Carla, a che ora vieni a teatro? Io sono già qui!
  3. va in ufficio (lui/lei non è in ufficio) —-> viene in ufficio (io e te che parliamo siamo già in ufficio)
    Ad esempio:
    Franco, sai se oggi Carla viene in ufficio?
    Forse oggi non viene. Quindi dobbiamo fare noi il suo lavoro!

  4. andiamo a scuola (non siamo a scuola) —-> veniamo a scuola (la persona con cui parliamo è già a scuola).
    Ad esempio:
    Professore, domani io e Carla non veniamo a scuola, abbiamo una visita medica (il professore sarà a scuola domani).
  5. andate al bar (voi non siete al bar) —-> venite al bar (la persona che parla è al bar).
    Ad esempio:
    Franco, Carla, venite al bar? Noi siamo già qui e abbiamo bevuto tre caffè!
  6. vanno in biblioteca (loro non sono in biblioteca) —-> vengono in biblioteca (la persona che parla è in biblioteca)
    Ad esempio:
    Franco, sai se oggi Carla e Alberto vengono in biblioteca
    Penso di no. Quindi forse è meglio cominciare a studiare senza aspettarli!

L’ultimo punto che dobbiamo ricordare è che il verbo venire si usa con questo significato anche quando nelle frasi sono presenti: con me, con te, con lui, con lei, con noi, con voi, con loro. Queste espressioni possono essere anche sottintese. Ad esempio, se Francesca e Carla si trovano nello stesso luogo nel momento in cui parlano, Francesca può chiedere a Carla:

  1. Carla, vieni al mare con me domani? [Francesca va al mare domani e invita anche Carla]
  2. Carla, vieni al mare (con me) domani? [Francesca va al mare domani e invita anche Carla].

Espressioni con il verbo andare e il verbo venire

Concludiamo questo articolo con alcune espressioni con il verbo andare e il verbo venire.

  • va da sé che… = è ovvio che… Ad esempio: va da sé che la Terra gira intorno al Sole;
  • ti va di + infinito = hai voglia di… Ad esempio: ti va di andare al cinema stasera?;
  • andare sul sicuro = fare una scelta semplice che non comporta rischi. Ad esempio: quando sono in pizzeria, vado sul sicuro e ordino sempre una margherita;
  • andare matto/pazzo per qualcosa = amare molto. Ad esempio: vado matta per il gelato!
  • non mi viene (in mente) = non ricordare qualcosa. Ad esempio: come si chiama l’attore di Titanic? Non mi viene!
  • venire al dunque = arrivare al punto principale di una argomentazione. Ad esempio: forza, smettila di girare intorno al problema! Vieni al dunque e di’ quello che pensi veramente!
  • venire alla luce/venire al mondo = nascere per un bambino, o emergere per una cosa (si usa solo venire alla luce, in questo caso). Ad esempio: Marco è venuto alla luce ieri sera; grazie al lavoro degli archeologi, sono venute alla luce diverse opere d’arte.
  • venire incontro a qualcuno = trovare un compromesso con qualcuno. Ad esempio: se sei troppo impegnato, posso venirti incontro e fare il lavoro al posto tuo.

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